AGGIORNAMENTO – 9 ottobre 2010
Due giornali hanno ripreso la lettera che Angela Boscaro, utente della stazione di Castellanza, aveva inviato il 16 settembre a diverse testate ed anche a questo blog, lettera che avevamo pubblicato integralmente (vedere in calce a questo scritto) riguardante il Servizio di Vigilanza alla stazione.
A chi legge giudicare quale dei due giornali rispetta maggiormente lo spirito della lettera:
Vigilantes alla stazione per vegliare sui pendolari (LA PROVINCIA, 18 settembre)
Parking a rischio, allarme dei pendolari (la Prealpina, 5 ottobre)
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Se qualcuno ha pensato che tolto il ponte tibetano la storia della Stazione di Castellanza sarebbe finita come una favola (…. e tutti vissero felici e contenti), si è sbagliato. Aver rimosso il Ponte Tibetano è stato solo un dovere (mai avrebbe dovuto esserci)… e comunque Castellanza attende ancora un ascensore che consenta anche ai disabili l’accesso al secondo binario.
Resta comunque sempre aperta la ferita più grave, quella che non si rimarginerà: Castellanza è rimasta tagliata fuori dal mondo.
Fuori dal mondo secondo i ragazzi della LIUC, che nella presente situazione si sentono “prigionieri” della città. E questo grazie anche a chi (dopo aver firmato un accordo di programma) ha deciso che la stazione di interscambio tra le Ferrovie Nord e le Ferrovie dello Stato non sarebbe più stata fatta. Con uno snodo ferroviario certamente Castellanza avrebbe avuto treni anche di sera e di notte.
E fuori dal mondo anche di giorno, perchè non è stato fatto il tram che doveva collegarla alla stazione
Così il vulnus che la nuova stazione (o meglio il mancato rispetto dell’accordo di programma) ha creato, resta. E non solo per gli studenti. Di seguito pubblichiamo la lettera inviata da un cittadino al Comune di Castellanza (e per conoscenza anche a noi) dove si racconta ciò che succede in stazione allo scoccare delle 21.00 (ora di arrivo dell’ultimo treno). E dove si chiedono delucidazioni sul Servizio di Vigilanza:
Sent: Thursday, September 16, 2010 11:25 PM
Subject: vigilanza alla stazione FNM Castellanza
Buonasera, rientro in città dopo tre mesi di trasferta.
Lunedì13 u.s. ho ripreso il mio pendolare “a” e “da” Milano. Sono tornata con il treno Malpensa Express in arrivo a Castellanza alle ore 21 ca.
Questa sera (16 settembre), per la prima volta, l’autista del bus navetta era affacciato sulla banchina e credo abbia contato il numero dei passeggeri in arrivo da Milano. Io viaggio spesso con un trolley e raggiungo il piano stradale utilizzando la rampa per i disabili, di solito il bus è già in movimento ed io gli indico se intendo salirvi.
Questa sera ho raggiunto comodamente la fermata e ho segnalato che non avrei utilizzato il bus perché automunita.
L’auto 35 dell’Istituto di Vigilanza (n. tel. 0331 701 301) invece, come ogni sera, si è avviata al seguito del bus.
I pendolari che devono raggiungere le auto lasciate presso uno dei due parcheggi non sono “sorvegliati” e quelli che devono arrivare sino al park confinante con il n. civico 50 di via Morelli sono i più esposti.
Domanda: qual è il servizio concordato con la vigilanza?
Poco prima dell’estate giunsi a Castellanza sempre con il treno delle ore 21 e mio marito, che doveva venire a prendermi, tardò di una decina di minuti a causa di un contrattempo. Mi trovai sola nel piazzale della stazione, la pattuglia in servizio, quella sera, mi fece compagnia sino al suo arrivo: ho creduto fosse il servizio concordato.
Se si è trattato di una gentilezza di quei signori vi prego di ringraziarli pubblicamente.
A disposizione per ulteriori chiarimenti, vi saluto cordialmente
Angela Boscaro
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