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LA PETIZIONE, si parte…

Siate voi il cambiamento che volete vedere nel mondo[Gandhi]   …nelle piccole cose come nelle grandi :)  

Il TESTO della PETIZIONE è pronto! :)

Non chiediamo la luna. Vorremmo solo:
a) Attraverso un COLLEGAMENTO EFFICIETE IN COINCIDENZA con TUTTI I TRENI e TUTTI I GIORNI, riavere la “dispersa” STAZIONE di CASTELLANZA
b) Vedere rispettato quanto previsto nell’Atto Integrativo all’Accordo di Programma del 2001, ovvero la messa in funzione di un COLLEGAMENTO SU ROTAI [vd. punti 7.4 e 7.5 A di P 2001] (il solo che può dare al servizio garanzie di efficienza e stabilità nel tempo)

CHIEDIAMO AIUTO a TUTTI (singole persone, gruppi, associazioni, liste civiche, partiti ecc.…) PER RACCOGLIERE LE FIRME

Il 31 ottobre 2011 è la data in cui terminerà la proroga del servizio (SPERIMENTALE !) organizzato dal Comune di Castellanza per sopperire (almeno parzialmente) al buco lasciato da Trenord.
Speriamo, per quella data, di avere un numero di firme sufficiente a convincere Trenord e Regione Lombardia che si poteva e DOVEVA FARE MOLTO DI PIÙ e che la richiesta è MOLTO SENTITA & NECESSARIA per il territorio (leggi qual’è invece il pensiero dell’Ass. Raffaele Cattaneo in merito all’attuale situazione ”Per la nuova  stazione abbiamo fatto più del dovuto“)

Tra la fine del 1995 e l’inizio del 1996 alcuni cittadini di Castellanza raccolsero in due mesi 8224 firme per l’interramento. E INTERRAMENTO FU !!!  … anche se il finale è amaro (leggi il racconto di uno dei protagonisti).
E ORA? E NOI? VOGLIAMO CONTRIBUIRE A RENDERE QUEL “FINALE” MENO AMARO?

Se vuoi partecipare trovi  QUI TUTTE LE INFO

Aggiornamento (19 novembre 2011): POICHE’ IL SERVIZIO SPERIMENTALE SU AUTOBUS-NAVETTA E’ STATO PROROGATO FINO AL 30 DICEMBRE, ANCHE LA RACCOLTA FIRME PROSEGUE.

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PS: rinnoviamo inoltre l’invito a continuare la RACCOLTA FIRME avviata da Monica ALLA VECCHIA STAZIONE. Una raccolta fuori dagli schemi e dalla BUROCRAZIAma che STIMOLA la FANTASIA     (guarda le foto)    ;)   :)   ;)

  1. federica
    12/07/2011 alle 19:32 | #1

    Per caso. Un caso.

    Mostrando in giro la petizione per raccogliere firme tra gli utenti della navetta, mi imbatto, per caso, in Massimo Tedeschi.
    Il suo è quello che si dice “Un Caso”. Massimo abita a Milano e, fino al 30 giugno, era un’utente della navetta (dalla Vecchia Stazione per la Nuova), dalla Stazione di Castellanza prendeva poi il treno che lo riportava a casa.
    Massimo fa l’abbonamento che gli consente di usare tutti i mezzi della Lombardia, cito: “dai bus urbani a quelli extraurbani, dai tram alle metropolitane, dai treni suburbani e regionali fino ai battelli sul lago d’Iseo e le funicolari di trasporto pubblico”…
    Insomma, col suo abbonamento può andare dappertutto in Lombardia… dappertutto, tranne che sulla navetta di Castellanza !!! (che essendo gestita dal comune dovrebbe pagare a parte)…

    Così, poiché ritiene che questa sia un’ ingiusta gabella (come dargli torto?) ha deciso di optare per una diversa soluzione, probabilmente per lui più scomoda visto che prima prendeva la navetta (tutti i giorni, alle 17.29 dalla vecchia stazione per la nuova) e poi il treno dalla Stazione di Castellanza. Ora prende l’autobus della linea Tradate-Legnano che ferma alla Vecchia Stazione di Castellanza alle 17.24, nello stesso posto in cui, fino a pochi giorni fa’, prendeva la navetta per la Nuova Stazione; con quell’autobus raggiunge la Stazione di Legnano e torna a Milano partendo da lì.

    Che dire? … meglio non dire…

    • federica
      26/08/2011 alle 19:46 | #2

      Qualche tempo dopo aver incontrato Massimo T., per curiosità ho chiesto deucidazioni circa il caso sopra raccontato all’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune .
      La signora dell’ufficio è stata molto gentile: ha controllato su internet, ha stampato le informazioni relative all’abbonamento “io viaggio ovunque in lombardia” e mi ha suggerito di scrivere una lettera da depositare all’Ufficio Protocollo per informare l’Amministrazione Comunale di questa convenzione regionale e chiedere che la navetta vecchia-nuova stazione ne entri a far parte.

      Ho seguito il suo consiglio, questa è la lettera indirizzata al sindaco

  2. Paolo
    04/11/2011 alle 23:39 | #3

    Io ringrazierei chi ha fatto sì che venissero buttati tutti quei soldi pubblici per una moda che è pari a quella di costruire rotonde ovunque o, all’epoca, dichiararsi paese denuclearizzato. Dov’era il paese quando quei cattivoni chiedevano di lasciare quel brutto e mostruoso demone di ferro in superficie? Forse a firmare perchè venisse ricacciato giù negli inferi? E ora si piange perchè non c’è più raccogliendo di nuovo le firme per far sì che un suo figlio minore riporti quanto meno il suo ricordo in superficie. A chi degli 8224 firmatari di allora ha oggi il coraggio di firmare per chiedere il suo ritorno, una sola parola: ipocriti.
    Basta guardare la città dall’alto per accorgersi che lo spazio per il secondo binario era già stato lasciato in precedenza, non ci sarebbe voluto niente a farlo accanto al primo lasciando tutto com’era: osservate il sottopasso di Viale Italia.
    Ora la mia domanda è: invece di fare un tram ex-novo, non sarebbe più semplice e meno costoso riaprire il vecchio binario in superficie e farci passare solo i locali con fermata? Mi pare che fosse anche stato proposto da FN, ma no, dava fastidio anche solo 1 treno in superficie… Spero serva almeno da lezione a tutti gli altri comitati “pro-50km di galleria meglio del treno sotto casa” tutta questa storia.
    Uno spunto di riflessione: http://www.miol.it/stagniweb/gall01.htm

  3. michela
    06/11/2011 alle 21:41 | #4

    Mmmhhh…forse Paolo qualche ragione ce l’ha! Che senso ha interrare completamente chilometri di ferrovia per poi lasciare interi lunghi tratti di vecchio percorso di superficie cementati e/o lasciati al degrado (es.Busto..da quanti anni la ferrovia è interrata?) o una città intera senza stazione? Comunque il collegamento di superficie vecchia-nuova stazione ERA PREVISTO DALL’ACCORDO. Basta metterci un trenino. Non comporterebbe impedimenti per il traffico cittadino né alcun tipo di fastidio. La realizzazione del tram-treno da quel che ho capito è una cosa molto più complessa e costosa( http://it.wikipedia.org/wiki/Tram-treno )e la progettazione e realizzazione era un’ipotesi legata all’eventuale avanzo economico sugli investimenti stanziati per l’interramento. Basta rispettare l’accordo. Punto. Ma allora gli amministratori perché deviano l’attenzione sul COSTO DEL TRAM-TRENO?

  4. federica
    09/11/2011 alle 23:32 | #5

    D’accordissimo con Michela !
    Nell’accordo del 2001 si parla di tram-treno, ma ciò che serve è un semplice COLLEGAMENTO SU ROTAIA !!!
    I binari ci sono già (ci correva il treno in superficie), inizialmente si interrompevano prima di entrare in stazione, poi sono stati prolungati e ora proseguono oltre, entrando in un tunnel (direzione stazione FS di Busto). Il personale delle Nord lo chiama “binario Agrolinz, vogliono forse destinarlo alle merci? (vd http://www.otinordovest.it/Pagine/Completo.asp?ID=6 )”
    Si dimentica che esiste un ACCORDO SOTTOSCRITTO nel 2001 in cui le Ferrovie Nord avevano assunto l’impegno di “attivare contestualmente alla messa in esercizio del tunnel” un servizio di collegamento tra la stazione FS di Busto e la Vecchia stazione di Castellanza “mettendo a disposizione il relativo materiale rotabile”. E poi le persone viaggiano di giorno, mentre le merci di notte…
    Si chiami tram, o littorina, o materiale rotabile, l’importante è che su quei binari facciano viaggiare un mezzo.

  5. Paolo
    14/11/2011 alle 12:13 | #6

    Le ferrovie avevano chiesto di lasciare attivo anche il binario in superficie, ma qualcuno non voleva assolutamente… difficile far passare qualsiasi cosa che somigli ad un tram/treno/materiale rotabile se non si vuole lasciare il binario giù

  6. federica
    19/11/2011 alle 23:18 | #7

    Premesso che:
    a) avevo una casa vicino a una stazione (la vecchia stazione) non per caso ma perchè il treno lo uso (e non lo trovo per nulla mostruoso !!!)
    b) non ho mai chiesto l’interramento e neppure posso apprezzare i benefici che ne sono derivati (i passaggi a livello e le famigerate code non mi hanno mai disturbato, anche perché, a mio parere, era possibile evitarli scegliendo delle strade alternative e più o meno equivalenti).
    Quanto dice Paolo mi trova quindi abbastanza d’accordo, anche se sono meno critica verso chi ha voluto l’interramento. Penso che il comitato di allora abbia agito in buona fede, e non mi sentirei di dire ipocrita a chi, avendo chiesto l’interramento, volesse appoggiare la petizione che ora chiede un collegamento efficiente come previsto dall’accordo del 2001. Il problema semmai è opposto, mi sembra che le persone che più si erano spese per l’interramento, non sentano nessun dovere morale verso i pendolari (inguaiati) di adesso. Mi riferisco ad esempio ad un articolo scritto di recente dall’Ing. Tellarini che ho trovato piuttosto sconcertante: http://www.informazioneonline.it/LAY009/L00909.aspx?arg=1011&id=2301

    Tento una risposta, basandomi sulle notizie che ho, alla questione posta da Paolo, ovvero se non sarebbe meglio far viaggiare i treni locali sui vecchi binari, in superficie, con fermata alla vecchia stazione. Anche a me risulta che le FNM avessero prospettato questa soluzione, che avrebbe lasciato il tunnel per i soli Malpensa Express; ma l’amministrazione comunale dell’epoca rifiutò (mi sembra di aver letto che fu nel 2004). Tuttavia, se non sbaglio, la scelta fatta allora è, per motivi tecnici, ormai definitiva ed irreversibile. Purtroppo non trovo più la fonte di questa notizia, e non so più dire se l’ho letta o solo sentita… penso potrei averla sentita durante un consiglio comunale in cui era presente anche l’Ing Ceresoli di FNM; parlo di un consiglio comunale tenuto subito dopo il trasferimento della stazione, quindi ormai parecchio tempo fa’ (inizio marzo del 2010). Anche se il ricordo non è nitido, mi sembra che il motivo fornito per spiegare l’impossibilità di ritornare su quella decisione, riguardi la centralina di Busto che regola il traffico dei treni, che sarebbe stata concepita e programmata per far passare tutti i treni (locali e diretti) nel tunnel e che ora sarebbe troppo oneroso modificare/riprogrammare. Non sono in grado di giudicare se il motivo addotto sia consistente dal punto di vista tecnico, però, nel mio ricordo, le ferrovie non sembravano più interessate a questa soluzione. Quindi, secondo me, bisognerebbe capire se ci sono leve che pendolari ed utenti della stazione potrebbero usare per spingere le ferrovie su questa strada, visto che sembra l’abbiano ormai archiviata.

    Invece, secondo me, chiedere, come fa la petizione, di utilizzare i vecchi binari per collegare le tre stazioni (Vecchia e Nuova di Castellanza e FS di Busto) e di mettere a disposizione il relativo materiale rotabile è un obiettivo che ha maggiori possibilità di riuscita, per i seguenti motivi:
    a) ciò che chiede la petizione è il rispetto di un accordo di programma firmato e sottoscritto nel 2001 da tutti (Ministero dei trasporti, Regione Lombardia, Provincia di Varese, Comuni di Castellanza e Busto Arsizio, Ferrovie Nord e dello Stato). Quell’accordo equivale ad un contratto e quindi la richiesta contenuta nella petizione, non è una richiesta tra tante, ma ha un fondamento legale. Ad esempio, se l’accordo del 2001 venisse definitivamente accantonato, chi si sentisse danneggiato, potrebbe, volendo, ricorrere in tribunale per chiedere un risarcimento danni (lo ha confermato anche un’associazione di consumatori che, dopo aver preso visione di quell’accordo, ha detto che esistono tutti i presupposti per una class action).
    b) come ha detto Michela, il percorso tra vecchia e nuova stazione non incrocia nessuna strada, pertanto un mezzo che vada avanti ed indietro su quel tratto non avrebbe ripercussioni sul traffico cittadino.
    c) in ogni caso i tram viaggiano comunemente in mezzo alle città, e nessuno se ne lamenta. Perciò, anche nel caso incrociasse qualche strada, una semplice littorina (o materiale rotabile, o comunque lo si voglia chiamare) gestita come un tram non richiederebbe nessun passaggio a livello; per regolarne il passaggio dovrebbe bastare un semplice semaforo.

    • Michela
      20/11/2011 alle 14:13 | #8

      D’accordo con te Federica! Solo sull’ultima parte ho qualche dubbio, sul punto c: se il/i treno/i ordinario/i messo/i a disposizione dalle fn dovesse incrociare strade in superficie non credo che basti un semaforo! Sarebbe sufficiente un semaforo solo se si trattasse di un tram-treno, cioè un tram che viaggia anche sulle rotaie del treno…però ci vorrebbero adattamenti, locomotiva&vagoni speciali ecc… Ma comunque se si parla di collegamento vecchia/nuova stazione il problema non si pone perché non ci sono strade che incrociano il percorso delle rotaie e quindi basta che le fn ci piazzino un trenino (anche “d’annata”..un dannato-d’annata trenino) come previsto dall’accordo. Se non viene realizzato il collegamento immagino che, come hai detto tu, ci siano gli estremi per una class action.

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