Servizi connessi alla stazione di Castellanza
Da FB (Anna):
CHIEDO GENTILMENTE ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE (CHE SIA DI CASTELLANZA O DI BUSTO ARSIZIO) E A FNM DI INSTALLARE PERLOMENO UNA MAPPA DELLE CITTA’ CON IL CLASSICO BOLLINO ROSSO ‘VOI SIETE QUI’ (ANCHE SE UNA PERSONA DI BUON SENSO CAPIREBBE DI ESSERE IN UN NON-POSTO) CON LA SEGNALAZIONE DEI PRINCIPALI PUNTI DI INTERESSE …
Oggi sono scese alcune persone, che non sapevano assolutamente dove fossero!!! Gli sguardi erano spaesati! A volte agitati! Si sono girati intorno per capire dove fossero e in cerca di informazioni, dopodichè hanno chiesto a qualcuno di noi. “Ma sono sceso a Castellanza?” “La stazione vecchia è di qui o di là?” “Quanto ci impiego a piedi?” “Cosa devo fare?” Da ‘forestieri’, mi sembravano davvero ‘schifati’ e perplessi dalla stazione.
Ammettendo che fossero stati soli, e con la biglietteria chiusa, cosa avrebbero dovuto fare?!? E’ un deserto sub-urbano senza alcuna indicazione, se non qualche orario incomprensibile attaccato a un muro di latta.
Lettera a LeNord di Paolo:
Buongiorno,
Sono un vostro utente e vorrei segnalare un comportamento decisamente poco edificante da parte del vostro personale a bordo del treno regionale 214 che passa da Rescaldina alle 6.46.
Visto che i vagoni di seconda classe del treno in questione erano stracolmi di gente, insieme ad altri utenti ci siamo seduti nel vagone semivuoto della prima classe.
Il vostro personale sul treno, all’atto del controllo dei biglietti, ha intimato, a noi utenti sprovvisti di biglietto/abbonamento di prima classe, di andare o nel ‘carro bestiame’ di seconda classe o di pagare il supplemento di prima classe.
Ovviamente gran parte delle persone è rimasta seduta in prima classe, senza sborsare un euro anche dopo le ripetute intimazioni e minacce del vostro ‘gentile’ personale a bordo.
Azienda Le Nord (perché reputo voi responsabili) trovo il vostro comportamento, anche se teoricamente giusto, semplicemente assurdo e fuori luogo!!!!!
Prima di pensare alla prima classe, pensate a risolvere il problema della seconda classe fornendo treni più capienti e moderni.
Prima di pensare alla prima classe, pensate a far rispettare gli orari ai vostri treni!
Prima di pensare alla prima classe, pensate a dare a Castellanza una stazione degna di essere chiamata stazione.
Prima di pensare alla prima classe, pensate a risolvere i problemi di attraversamento della struttura metallica di Castellanza per chi soffre di Handicap, di vertigini, problemi muscolari che ci costringe CONTRO LA NOSTRA VOLONTA’ a cambiare stazione!
Tutto questo è semplicemente vergognoso e degno di essere segnalato affinchè possiate istruire il vostro personale ad avere un comportamento più consono alla situazione attuale.
Cordiali Saluti
Da FB (Nuccia: Oggi ho preso il treno delle 11.40, mi stavo recando al binario all’uscita dalla bigleitteria quando una distinta signora mi chiede dove si trovasse la biglietteria, glie la indico e mi chiede per poter andare a Castellanza alla clinica Mater Domini come poteva fare non sapeva di essere scesa in una stazione abbandonata dal mondo (parole sue) al che le dico che ci sono le navette e le indico dove si ferma, ma lei mi dice si ho visto prima una navetta, ho chiesto se andava dalla parti della clinica ma non mi hano saputo rispondere al che lei ha pensato che fosse un pulmino privato, le indico a che ora ci fosse la prossima navetta, ma mi dice che arriverebbe tardi perchè ha un’appuntamento alle 12 alla clinica, mi chede se non ci fossero dei taxi, le indico i numeri di telefoni di taxi, al che lei chiama il primo della lista, dalle risposte della signora mi è apparso che quel taxista le abbia fatto difficoltà perchè ho sentito che la signora ha rispsto e va bene pagherò 20 euro ma devo essere alle 12 alla clinica, finita la chiamata le chiedo fra quanto sarebbe arrivato , mi ha detto che sarebbe arrivato da li a 10 minuti…..Il comento della signora è stato di meraviglia e disgustata di quella situazione, senza indicazioni, senza personale che possa dare indicazioni, una biglietteria nascosta…insomma le persone che non sono residenti si trovano veramente in mezzo alla steppa…..e certo la città di Castellanza (se così si può dire) ha perso veramente molti punti, sembra la città fantasma…
Concordo con quanto dice Anna sulla necessità di maggiore cartellonistica con info e spiegazioni (per la verità io penso che in una stazione disagiata ci dovrebbe essere una maggior presenza di addetti in carne ed ossa disponibili e punto di riferimento per l’utenza, ma sembra chiedere la luna, e quindi, per il momento, non insisto …).
Riporto, a dimostrazione della necessità di maggior info, un episodio cui ho personalmente assistito.
Sabato 6mar2010: prendo il bus-navetta delle FNM partito dalla vecchia stazione alle 12.24 ed arrivato alla nuova “stazione” alle 12.27 (n°passeggeri trasportati: 4 … ma, per quanto racconto in seguito, ora ho il dubbio che, forse, abbiamo lasciato a terra un passeggero,infatti in attesa alla vecchia stazione c’era una quinta signora che non è salita con noi, pur essendo lì da almeno 5 min ed avendo più volte consultato l’orario delle navette affisso sulla porta). Arrivati sul piazzale della nuova “stazione” sono scesa dal bus ed ho notato che in piedi in corrispondenza della fermata c’erano 9 persone. Quattro sono salite, cinque invece sono rimaste giù. L’autista ha chiuso le porte ed è rimasto lì in attesa del momento della partenza (le 12.31). In un primo momento ho pensato che le 5 persone che non erano salite fossero in attesa di qualcuno che veniva a prelevarle con l’auto e non ho fatto caso a loro più di tanto. Essendo però rimasta nei pressi della fermata dell’autobus (il motivo è spiegato nella nota in calce), mi sono accorta che 3 delle 5 persone consultavano più volte l’orario delle navette e parlavano tra loro, così mi sono permessa di rivolgere loro la parola e di chiedere se fossero in attesa del bus per andare alla vecchia stazione. Mi hanno risposto di sì, così le ho informate che l’autobus lì in attesa era appunto la navetta che lì avrebbe portati in paese. Un po’ preoccupati che il bus gli partisse sotto il naso, hanno fatto cenno all’autista di riaprire le porte, tutte e 5 le persone che erano rimaste giù sono salite. Dalle poche frasi che ci siamo scambiati penso di aver capito che il loro spaesamento era dovuto al fatto che si aspettavano di vedere la navetta del comune, e per questo non avevano capito che l’autobus delle FNM era il mezzo che stavano aspettando. Una signora era pure preoccupata di non avere il biglietto per salire. Tutto è bene quel che finisce bene, forse noi viaggiatori saremmo anche un po’ distratti e non particolarmente attenti. Ma se su 9 persone, 5 non avevano capito … beh, allora forse c’è qualche cosa che non va. E a questo punto mi chiedo, se anche all’andata, non abbiamo lasciato a piedi quella signora che consultava l’orario ma non è salita … forse avrei dovuto rivolgere la parola anche a lei e fornire info … mi spiace di non averlo fatto, un po’ me la sento sulla coscienza … ma mi chiedo, è solo sulla mia, di coscienza?
Nota (spiegazione del perché sono rimasta nei pressi della navetta e non mi sono recata subito al binario): poiché la navetta ci (de)porta nella nuova “stazione” con 10 min di anticipo sull’arrivo del treno, io uso questo tempo per verificare i tempi di arrivo e partenza delle navette, nonché il numero di passeggeri. Visto che gli autisti dell’autobus hanno l’ordine di contarci, conto e registro anche io (n° di passeggeri, orari e tempi di percorrenza). Invito tutti quelli che ne avessero la voglia ed il tempo a fare altrettanto e ad inviare le informazioni a questo blog (o a facebook) in modo che anche noi passeggeri possiamo creare una nostra “banca dati” con le informazioni. L’Ing.Ceresoli (delle FNM, presente in consiglio comunale del 5 mar) mi ha detto di non sapere perché gli utenti delle navette vengano contati (mi ha spiegato che non è lui competente per le navette) ma di ritenere che sia per motivi statistici. Le statistiche ci piacciono, facciamole anche noi
PS (precisazione): scusate, ho sbagliato. In realtà la navetta delle FNM mi (de)porta nella nuova stazione non con 10, ma con 14min(!) di anticipo sull’arrivo del treno per milano: la navetta parte alle x(ore).23(min) dalla vecchia stazione e arriva alla nuova “stazione” alle x.27, mentre il treno parte alle x.41.
Colgo l’occasione di questa precisazione per ringraziare sentitamente chi ha organizzato gli orari delle navette “regalandomi” questi 14 min di attesa durante i quali posso dedicarmi alla “statistica” ed alla fotografia (non avete provato? nelle pause di attesa tra navetta e treno è molto “divertente” anche fotografare la scritta “FUORI SERVIZIO” sulla biglietteria automatica e la veneziana tirata giù con la scritta “CHIUSO” sulla biglietteria “umana”).
In realtà è al ritorno che ho “solo” 10 min di attesa tra l’arrivo del treno da MI (x.20) e la partenza della navetta delle FNM (alle x.31). Peccato sono così “divertenti” queste attività collaterali …
Anzi, ora che ci penso, per nobilitare il tempo di attesa tra treno e navetta, potrei addirittura aprire io un bell’”ufficio info” per gli utenti casuali e spaesati che arrivano nella nostra accogliente “stazione”. Che ne dite, sfigatissimi utenti di navette, ci organizziamo nelle pause che ci hanno gentilmente “regalato” per mettere in funzione un costumer care? Potremmo essere addirittura più bravi di quelli di Cadorna. Sono certa che se nelle pause-navetta organizziassimo un bel servizio customer-care, poi le FNM ce lo riconoscerebbero e ci pregherebbero di di accettare l’abbonamento gratis
Da FB (Alessandro Colombo – Comune di Castellanza – 12/03/2010)
Allora, per la mappa abbiamo già provveduto. All’interno della biglietteria è esposta una mappa e ne abbiamo messe un po’ di copie tascabili a disposizione dei pendolari. Per il Frecciarossa, da quello che sono riuscito a capire non ci saranno problemi per la circolazione dei treni. Però non mi prenda alla lettera su questo. Fate anche voi delle verifiche. Sui parcheggi già questa mattina era presente la Polizia Locale di Busto e ora ci si sta accordando tra i due Comuni per gli interventi.